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Tv sui cellulari: le trasmissioni che possiamo vedere
I modelli di cellulare adatti alla ricezione della Tv mobile sono in costante aumento. Certo, il formato del display è piccolo e le trasmissioni più adatte sono quelle con primi piani e pochi movimenti (es. i telegiornali). La tecnologia che sta alla base di una tv sul telefonino non è unica e spesso è difficile districarsi tra le diverse sigle: UMTS, DVB-T e DVB-H.
Gli operatori di telefonia mobile puntano sulle trasmissioni via UMTS e DVB-T.
L'UMTS ha un'ottima copertura nazionale ed è già diffusa tra i cellulari, ma risulta avere alcuni limiti per la visione di una tv in viaggio e ha bisogno di un'apposita tariffa dati (non sempre economica). La qualità può diminuire nel caso ci siano molti utenti collegati, a causa della banda limitata, o nelle trasmissioni con molti movimenti (tipo il calcio).
Lo standard DVB-T, originariamente concepito per notebook e pc, è presente in appositi cellulari con apposito ricevitore. Trasmette programmi in formato MPEG-2 con una risoluzione pari a 720x256 pixel. Non ha bisogno di una tariffa specifica perché i canali non sono cifrati e possono essere ricevuti dovunque e in maniera economica. Pochi i modelli e disponibili da poco tempo come il Gigabyte Gsmart T600.
Il DVB-H è simile allo standard DVB-T ma è stato sviluppato specificatamente per la ricezione mobile. Le immagini vengono ricevute in formato H.264 a 320x240 pixel.
L'Unione Europea ha da poco suggerito l'adozione di questa tecnologia una volta terminati i test pilota avviati in tutto il mondo. Grazie al DVB-H si potrà guardare la tv in maniera interattiva (si pensi ai quiz e alle televendite), attraverso un cosiddetto canale di ritorno che permette di trasferire i dati sulla rete di telefonia mobile con la tecnologia IP.
Roberto Dessy
05-08-2008
Articolo del: 2008-08-05 00:00:00
Editori responsabili degli articoli: Roberto Dessy e Tiziana Piras
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