Eravamo nel 2000. Stanchi della stagnazione del mercato immobiliare (negli ultimi quindici anni il valore al netto dell´inflazione era fermo), ci si buttava nell´investimento azionario.
Lo scoppio della bolla speculativa finanziaria e il boom della casa (grazie ai tassi al minimo storico) ha riportato l´equilibrio nelle scelte dei risparmiatori.
Nel 2005 il mattone rischia di essere spodestato da oggetto di massimo desiderio per l´impiego dei risparmi.
Per il futuro ci sono più famiglie intenzionate a comprare azioni e meno che sognano di acquistare immobili. Un vero cambiamento che, per ora, riguarda solo i propositi. È questa la sintesi cui è giunto il Monitor sui trend del risparmio e degli investimenti nelle famiglie realizzato dall´istituto di ricerca Swg e da Nextra Investment Management Sgr (Gruppo Intesa).
Nell´ultimo anno sono aumentati soprattutto gli acquisti di seconde e terze case.
Il ricorso al finanziamento per l´acquisto della casa è però in continua crescita. Il numero delle famiglie che stanno rimborsando un prestito è salito in un anno dal 22,5% al 25% (500.000 contratti in più) ed è aumentata significativamente, dal 6,5% al 7,5% - vale a dire 220.000 unità - la schiera di chi prevede di dover accendere un mutuo entro 12 mesi. C´è ancora chi pensa di dover comprare casa entro un anno e, soprattutto, di doversi indebitare per farlo. Per la maggior parte delle persone rimane buono il momento per investire in immobili (il 56%) ma in calo del 6% rispetto ad un anno fa.
La ripresa dei mercati azionari influenza e modifica i propositi della gente. Chi prevede di acquistare immobili è sceso dal 7,5 al 6,9%, mentre chi pensa di comprare azioni è salito dal 7 fino al 8,2%. Per la prima volta dopo anni la percentuale di chi punta in Borsa è superiore a quella di chi guarda ancora con fiducia al mattone.
In definitiva, pur distinguendo tra prima casa e mattone da mettere a reddito, oggi conviene sì vendere (eccome!) ma ancora acquistare. Per una serie di ragioni:
a) i prezzi sono stabili o in leggero aumento e nei prossimi anni si manterranno almeno in linea con l´inflazione;
b) gli affitti danno finalmente una buona rendita;
c) la domanda è ancora molto sostenuta;
d) il capitale si rivaluta sul lungo periodo, in altre parole almeno 15-20 anni;
e) i tassi dei mutui sono molto bassi;
f) una famiglia su due compra casa per migliorare la sua qualità di vita;
g) una seconda casa nel verde, raggiungibile in un´ora dalla città, può essere un ottimo rifugio anti-stress.
Rifletteteci!
Roberto Dessy - Redazione Tom Shopper