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- Il blog di Tom Shopper!
Le spese del mutuo: non solo il tasso di interesse
Le spese inerenti una richiesta di mutuo, sia online che allo sportello bancario, non sono certamente poche e occorre che il mutuatario le conosca perfettamente.
Oltre agli interessi pattuiti sul capitale richiesto, occorre considerare tutti quei costi che andranno a comporre l’ISC (T.A.E.G.), che è quel valore espresso in percentuale indicante il costo totale effettivo del mutuo.
Le spese di istruttoria della pratica
Si tratta di un rimborso spese forfetario che il richiedente deve corrispondere alla Banca per il lavoro svolto e le informazioni raccolte: determinare la capacità di credito del richiedente il mutuo, acquisire tutta la documentazione necessaria, etc.
Le commissioni sono molto differenziate e determinate in misura fissa tra i 150 e i 300 €, oppure in maniera percentuale tra lo 0,1% e lo 0,5% dell’importo finanziato.
Le spese di perizia
La banca prima di concedere il mutuo deve appurare che il valore dell’immobile è congruo rispetto all’importo di mutuo richiesto. La perizia è effettuata da un perito di fiducia (Geometra, Architetto o Ingegnere) e ha costo variabile trai 100 e i 300 €.
Polizza incendio e scoppio
Una tutela che è richiesta obbligatoriamente dalla banca che ha nell’immobile l’unica garanzia reale su cui rifarsi in caso di inadempimento contrattuale. L’importo del premio è variabile in base al capitale assicurato e alla durata del mutuo. Un mutuo di 100.000€ a 15 anni, prevede un premio da versare in unica soluzione di circa 250€. In caso di mutuo di 150.000€ a 25 anni, il premio potrebbe aggirarsi intorno ai 600€.
Spese notarili
La spesa sicuramente più impegnativa è relativa alla parcella notarile.
Per un mutuo richiesto di 150.000€ la parcella notarile di compravendita si aggira attorno ai 2300€, mentre per la parcella notarile per l’ipoteca (in base al valore di iscrizione ipotecaria) siamo intorno ai 1500€.
Imposte
L’imposta sostitutiva è pari allo 0,25% dell’importo finanziato o al 2% se seconda casa.
Imposta di Registro è invece pari al 3% del valore dichiarato se l'acquisto riguarda la prima casa, mentre per le imposte catastali e ipotecarie vi è una cifra fissa pari a 129,11 euro ciascuna, per un
totale complessivo di 258,22 euro. Negli altri casi l’imposta di registro è pari al 7% più il 2% di imposta ipotecaria e l’1% di quella catastale.
Se chi vende è soggetto Iva, operando nel settore dell'edilizia, chi compra un immobile non di lusso (non avente, cioè, le caratteristiche indicate nel Decreto ministeriale 2.8.69), dovrà pagare l’IVA al 10%, un’imposta di registro in misura fissa di 129,11 euro, un’imposta ipotecaria in misura fissa di 129,11 euro e un’imposta catastale in misura fissa pari a 129,11 euro.Vi sono perciò spese oggettive (imposte) e costi che le banche hanno definito in base alla propria politica commerciale. Vi ricordiamo che Ing Direct offre Mutuo Arancio a zero spese, senza nessuna spesa iniziale (perizia, istruttoria, assicurazione) né spesa amministrativa (gestione pratica e incasso rate).
Tom Shopper
Posted il: 01/08/2007
Classifica sui migliori mutui online proposti
Articolo del: 2007-08-01 00:00:00
Tags: mutuo, spese, oneri
Editori responsabili degli articoli: Roberto Dessy e Tiziana Piras
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