Le banche non possono più obbligare
ad aprire un conto corrente, in caso di richiesta di un mutuo! Lo prevede il
decreto liberalizzazioni (decreto legge 1/2012). Se la banca vi
impone di aprire un conto corrente (magari assieme ai flussi di stipendio)
compie una pratica scorretta, a cui occorre opporsi, a meno che ciò diventi per
voi vantaggioso, per poter usufruire di condizioni agevolate (ad esempio, spread
ridotti o sconti sulle coperture assicurative). Ricordate che, una volta che il
pagamento della rata mutuo tramite conto corrente della banca che eroga il
finanziamento è scritto nell'atto di mutuo, per voi sarà quasi impossibile
"scappare".

L'altra prassi degli istituti
bancari e finanziari, è quella di legare l'erogazione di mutui o finanziamenti
alla sottoscrizione di polizze. Se dietro vi poteva essere una giusta esigenza
di garanzia sull'adeguatezza patrimoniale del mutuatario, si creava una
situazione di conflitto di interessi, inducendo la banca a porre in essere
comportamenti scorretti. Con le nuove regole, la banca dovrà proporre al cliente
almeno due preventivi di due compagnie assicurative diverse, non riconducibili
allo stesso istituto di credito e l'utente avrà anche facoltà di sottoscriverne
una da lui trovata sul mercato.
Roberto
Dessy